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La tecnologia ad accumulo

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L’idea che di base costituisce il principio
di funzionamento della tecnologia ad
accumuloinerziale, è di fatto estremamente
semplice nella sua concezione: accumulare in senso energetico in contenitori di metallo (grossi thermos) l’energia prodotta direttamente da fonti di energia convenzionali e rinnovabili. Fra le fonti rinnovabili, un ruolo emblematico riveste l’energia solare captata con meccanismi diversi e la cui fruizione ha risvolti concreti ed interessanti nel settore dell’impiantistica contemporanea.

 

L’energia termica stoccata all’interno degli accumulatori inerziali, può essere prodotta:

•da caldaie tradizionali a combustibile liquido (gas, gpl, gasolio);

•da caldaie a combustibile solido (legna, pellets);

•da caldaie a combustibile r.s.u. e/o biomasse;

•da chiller (pompe di calore) aria/acqua – acqua/acqua;

•da sorgenti domestiche (termocamini, termocucine);

•da energia elettrica (resistenze);

•da radiazione solare.

L’energia termica può essere resa disponibile per il soddisfacimento sia del fabbisogno termico per il riscaldamento stagionale, che per la produzione di acqua calda sanitaria. Altri usi convenienti sono quelli in cui serve acqua calda fino a 60° (riscaldamento piscine, serre, acque di processo ecc.).

Più fonti di energia possono concorrere al soddisfacimento dei fabbisogni sopraindicati, allo scopo di utilizzare in maniera intelligente le temperature all’interno dell’accumulo installato nell’impianto termico. L’obiettivo primario dell’accumulo termico è quindi il raggiungimento di comfort e benessere fisiologico all’interno dell’abitazione, attraverso l’impiego di forme di energia che riducano al minimo i consumi e che siano eco-compatibili con il contesto esterno.

In questo senso l’accumulo termico rappresenta una valida tecnologia di risparmio energetico e di sfruttamento ottimale delle fonti energetiche rinnovabili. Rispetto al raggiungimento della temperatura ottimale all’interno degli ambienti, è irrilevante la forma di energia impiegata. Ciò che conta dal punto di vista del comfort, è la qualità della temperatura. Il connubio quindi tra le diverse forme di produzione di energia, rappresenta il sistema migliore per ottenere dall’impianto termico la massima efficienza e resa.

L’accumulo inerziale si presta ottimamente a questo scopo, in quanto consente di ricorrere all’impiego dei sistemi di produzione energetica che risultano più economici e meno inquinanti. Anche il riutilizzo di sorgenti energetiche già esistenti nell’impianto termico
di casa è compatibile ed armonico con il sistema di produzione ad accumulo.

L’ottimizzazione di una vecchia caldaia a legno , ad esempio ,che no si vuol
buttare perché affettivamente legata alla famiglia, può diventare un sistema intelligente ed economico per donare all’impianto quell’energia che altresì andrebbe dispersa nel camino di scarico. Dal punto di vista impiantistico, l’accumulo inerziale rappresenta il polmone dal quale gli utilizzatori possono prelevare energia nei momenti di bisogno.

Il completamento dell’impianto termico con l’accumulo inerziale, richiede la realizzazione di un sistema di termistori che attraverso dei consensi e/o dissensi elettrici, attivano e/o disattivano i componenti idronici (valvole e circolatori) per la cessione dell’energia ai corpi scaldanti.

Nella progettazione e realizzazione dei circuiti idraulici, non bisogna dimenticare l’importanza della stratificazione dell 'accumulatore , da essa deriva la massima resa del sistema attraverso un ottimizzazione dell’impiego delle fonti alternative. La stratificazione può essere ottenuta per convezione naturale (l’acqua a diversa temperatura ha densità diverse) o meccanica attraverso l’uso di setti separatori o altre tecnologie.

La messa a punto di un sistema di termoregolazione, anche semplice, consente di sfruttare al meglio l’energia prodotta ed accumulata, da gestire secondo le necessità. L’impiego di un sistema di termoregolazione modulante e di tipo elettronico, dà maggior efficienza allo sfruttamento dell’accumulo.

 

 

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